Berlucchi, un nome simbolo d'eccellenza

Berlucchi è il nome legato alla nascita del primo spumante italiano metodo classico nato nella titolata zona viticola Lombarda, fra il Lago d’Iseo e l’inizio della Val Camonica, che si è rivelata ideale per i vini della gioia

 

di Adriano Gatti  

berlucchi

I vini dei brindisi, degli auguri e dei momenti pi. gioiosi hanno trovato, nelle colline a sud del Lago d’Iseo, il loro territorio ideale e un‘azienda, un enologo e un imprenditore che li hanno realizzati per primi. Un successo rivoluzionario nel mondo degli spumanti “metodo classico”. Un giorno di tanti anni fa… S., ormai sono quasi sessanta, da quel 1955 in cui un giovane enologo appena diplomato, Franco Ziliani, incontr. nella sontuosa dimora che era stata dei suoi nobili avi, Guido Berlucchi. Scocc. una scintilla. I due si piacquero subito e nacque una collaborazione che doveva diventare storica. Perch. Ziliani, incaricato di “mettere a posto”, cio. di rendere pi. stabile il vino Pinot che Berlucchi produceva dai suoi vigneti affacciati sul lago di Iseo, accett. di buon grado, ma avanz. una proposta. “E se facessimo uno spumante alla maniera dei francesi?”. Nessuno aveva mai pensato qualcosa di cos. ambizioso e rivoluzionario. E invece, nel 1961, furono sigillate le prime tremila bottiglie di quello che fu battezzato Pinot di Franciacorta. Era un vino elegante, che faceva ben sperare nella direzione spumantistica. L’anno dopo ecco il primo ros. creato apposta per un amico di Berlucchi. Il sogno di Ziliani si era avverato. Aveva capito che in quella zona di colline moreniche che beneficiavano di escursioni termiche perfette per concentrare gli aromi nelle uve, da una parte il clima mitigato del lago e dall’altra le correnti fresche della Valcamonica, si sarebbero potuti ricavare vini dai profumi intensi e ampi. E arrivare lontano. Cos. . stato. Il fenomeno Franciacorta . una splendida realtà dell’enologia italiana. Altri produttori si sono affiancati al capostipite Berlucchi e oggi dire Franciacorta, non solo in Italia, ma nel mondo, vuol dire vini di altissima qualità, soprattutto spumanti. Il paragone coi francesi . sempre antipatico, ma non se ne può fare a meno. E va detto dunque che gli Champagne sono diversi, che i nostri spumanti hanno la loro precisa identità. Certo, si . seguito il modello, cioè il metodo di lavorazione tradizionale degli champenois, che . stato chiamato “classico”, e che attraverso una serie di passaggi sanciti da un severissimo disciplinare, ottiene risultati eccellenti, al vertice della produzione. Nel 1967 . stato ottenuto il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata. Dagli anni Settanta in poi, con la fase del grande rinnovamento dell’enologia italiana, i vigneti franciacortini, grazie ai produttori della zona e ai tecnici pi. preparati, si trasformano in veri e propri laboratori enologici. Franciacorta . il primo e l’unico brut italiano prodotto esclusivamente col metodo della rifermentazione in bottiglia che viene riconosciuto nel 1995 con la Denominazione di Origine Controllata e Garantita.

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DALLA VENDEMMIA ALLA FERMENTAZIONE

Ma torniamo a Berlucchi, un’azienda ormai famosa. Il suo nome . stato assunto a spumante italiano per antonomasia, vino della festa e del piacere, del brindisi e del “tutto pasto”. I suoi vigneti coprono oltre 600 ettari in Franciacorta, pari a un quarto della superficie vitata della zona a Denominazione d’Origine Controllata e Garantita. Lotta integrata, cioè la pratica di difesa delle colture che prevede una drastica riduzione dell'uso di fitofarmaci, e carta d’identità di ogni singola vigna per esaltarne le caratteristiche uniche, sono alla base della gestione dei vigneti in tutto il corso dell’anno, fino alla vendemmia, momento fondamentale per il risultato finale, scaglionata per valorizzare le peculiarità. I grappoli di Chardonnay e Pinot Nero dalle uve sane e dagli acini “croccanti”, al meglio della loro potenzialità, vengono raccolti a mano in cassette, e arrivano al centro di spremitura, dove sono raffrescati e collocati in speciali presse a piatto inclinato che effettuano una spremitura delicata e progressiva. Si ricavano cos. mosti puri e fragranti, frazionati per essere fermentati separatamente in contenitori d’acciaio a temperatura controllata o in piccole botti di rovere Allier. Dopo la fermentazione alcolica e per una piccola parte malolattica, cioè svolta da batteri che trasformano l’acido malico presente nell’uva in acido lattico, i vini riposeranno fino alla primavera seguente, periodicamente analizzati e degustati dallo staff tecnico. In marzo sarà preparata la cuvèe, l’attento assemblaggio delle uve.

 

VITIGNI E CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE

L'uvaggio del Franciacorta si compone di uve Chardonnay e/o Pinot nero. È consentito anche l’utilizzo del Pinot bianco fino a un massimo del 50%. Il Franciacorta Ros. deve avere una percentuale di Pinot nero vinificato in rosato maggiore del 25% del totale. Per il Franciacorta Satèn non . consentito l'utilizzo di uve di Pinot nero. Cos. dice il disciplinare. Ma come si presenta il nettare biondo spumeggiante che, come detto con un p. di enfasi, “esprime l’euforia di un Bacco in stato di grazia”? Il Franciacorta ha colore giallo paglierino con riflessi verdolini o dorati, perlage, cioè il moto ascensionale delle bollicine, fine e persistente. Il caratteristico bouquet sprigiona tipiche note della fermentazione in bottiglia, sentori di crosta di pane e di lievito arricchiti da delicate note di agrume e di frutta secca tra cui mandorla, nocciola, fichi secchi. In bocca . sapido, fresco, fine e armonico.

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COME NASCE L’EFFERVESCENZA

La composizione della cuve. va completata nel mese di marzo, quindi si passa alla chiarificazione del vino, che non . ancora spumantizzato. Per ottenere le famose bollicine, il vino va messo in speciali tini, dove gli si aggiungono fermenti naturali e una soluzione a base di zucchero di canna. Segue l’imbottigliamento ed . proprio in bottiglia che avvengono le trasformazioni. Lo zucchero diventa alcol e anidride carbonica e sarà questa, imprigionata ermeticamente dal tappo, a dare l’effervescenza tipica degli spumanti. A otto metri sotto il livello del suolo si sviluppano oltre 15mila metri quadri di nicchie e gallerie, la cui porzione pi. suggestiva . costituita dalla cantina del XVII secolo dove gi. gli antenati di Guido Berlucchi affinavano vini rossi. In questo luogo silenzioso, privo di luce diretta, con temperatura naturale di dieci gradi centigradi, avviene la rifermentazione in bottiglia: i lieviti metabolizzano lo zucchero e producono alcol, anidride carbonica e ricchi aromi di crosta di pane e pasticceria. Il Franciacorta . pronto, teoricamente, ma dovrà riposare in cantina ancora molti mesi, ed essere liberato del residuo dei lieviti attraverso due passaggi. Prima il remuage, meticolosa operazione di scuotitura di ogni bottiglia, una volta effettuata manualmente, che sollecita la discesa dei lieviti nel collo della bottiglia stessa, a ridosso del tappo, e poi la delicatissima sboccatura, che elimina il sedimento mediante il congelamento dello stesso. Prima della chiusura con il sughero, ogni bottiglia richiede il controllo visivo del cantiniere, e si procede quindi al rabbocco con vini evoluti e zucchero di canna. Secondo il dosaggio e il vino impiegato si avrà un diverso livello di “dolcezza” di ogni spumante Franciacorta: dal Pas Dosè, praticamente privo di zucchero, sino al Demi Sec, ideale per i dessert, passando per il Brut, decisamente secco. 

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MESSAGGERI DI GIOIA E DI FESTA

Altri tipi di spumante? I Brut millesimati sono i più preziosi, destinati ai collezionisti, e si producono con i cru, cioè il vino proveniente da uve della stessa annata, vigneto o zona limitata. I Blanc de blancs nascono da vini esclusivamente bianchi. Il catalogo Berlucchi oggi offre una ricchissima gamma di possibilità. Ci sono bottiglie per le occasioni eccezionali, come lo splendido Cellarius Brut con 36 mesi di maturazione o il Rosè, che molti ritengono al vertice della produzione Berlucchi, perfetto per celebrare anniversari e matrimoni. Ci sono vini più accessibili, ideali per un aperitivo tra amici o un pranzo della domenica. Gli spumanti dominano anche se il Berlucchi Imperiale, vino fermo, fresco e giovane, è uno dei più venduti. Franco Ziliani ha condotto l’azienda nel nuovo Millennio, confermando un successo lungo cinquant’anni e ha passato ai suoi figli, Cristina, Arturo e Paolo il futuro della Berlucchi. In occasione del suo 80mo compleanno, ha affermato: “C’eravamo posti l’obiettivo di produrre spumanti metodo classico dall’ottimo rapporto qualit.-prezzo, capace di diffondere il piacere di festeggiare, ma anche pasteggiare, con un marchio italiano: credo che ci siamo riusciti. La nostra azienda si . rinnovata nel tempo, ha sposato la ricerca e l’innovazione in vigna e in cantina, ma con la consapevolezza che nel nostro mondo l’elemento naturale . decisivo: il corso della natura si pu. favorire, assecondare, mai alterare”. Il “pioniere di Franciacorta” riconosce di avere molti figli in questo territorio delle pi. belle e ridenti colline Lombarde: sono i vignaioli e gli imprenditori che, con volont. e comunione d’intenti, hanno trasformato la Franciacorta in una delle pi. titolate oasi della qualità enologica italiana.

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