Cantina Lenzini

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Vitigni e uva Sensi & aromi: anche questo è “vino”

Rispettare la natura e il territorio rende possibile il recupero di profumi e di aromi di cui il vino, così prodotto, diventa nobile depositario.

di Roberto Timelli

“Ci sono sfumature aromatiche che non ti aspetti; alchimie sensoriali che non si spiegano se non riscoprendo l’espressività della natura, le origini di un territorio.

Noi in questo territorio respiriamo e lavoriamo.”

E’ questo il motto e il principio ispiratore della rinomata e apprezzata tenuta vitivinicola Lenzini.

Produrre, come

I vini che si producono in questa Tenuta sono indubbiamente particolari per qualità e caratteristiche aromatiche.

Riconoscendosi nella più semplice e insieme complessa equazione, Uva = Vino, l’azienda Lenzini intende affrancarsi, con la sua attività, dal puro esercizio proposto e delineato da un pur bravo enologo, ma vuole aprirsi alla proiezione viva e spontanea di un territorio, delle persone che lo lavorano e lo abitano sentendo le vigne come qualcosa di realmente vivo e palpitante.

Per fare questo, è necessario impegnarsi al massimo per preservarne l’autenticità e consentire che tutte le valenze del territorio, col loro calore e colore, contribuiscano alla vera ricchezza del vino che vi si produce, ricchezza che va ricercata prima di tutto in campagna e non in cantina.

Nessuna violenza o stravolgimento dell’ambiente, dunque, ma impegno corredato da passione e amore per la terra.

Lenzini03“Enologia emozionale!”

Questa “viticoltura ragionata”, che è in sintesi il credo e la filosofia produttiva dell’azienda vitivinicola Lenzini, si evolve, nel corso del ciclo produttivo, in “enologia emozionale” cioè nell’incontro tra “cuore e mente, tra passione e verità, tra uomo e natura”.

Il territorio

La Tenuta Lenzini si estende per 24 ettari nel paese di Gragnano, nelle splendide colline lucchesi, incastonata in un anfiteatro naturale che le fa da cornice e ne determina inoltre, con evidenza, il particolare microclima.

Composta da 13 ha di vigneto e 4 ha di oliveto, la Tenuta si delineò nelle sue caratteristiche ed estensioni nel corso del  XVI secolo.

Fu con la storica proprietà dei coniugi Arnolfini, famosi per essere stati ritratti da Van Eyck nell’opera esposta al British Museum di Londra, che si individuò e si concentrò nel vino e nell’olio di questa parte di piana il fulcro produttivo della Tenuta.

Vitigni “storici” di questa Tenuta sono quelli di  merlot, cabernet sauvignon, syrah e alicante bouschet.

L’azienda, oggi

Costituita nel 2007, l’attuale azienda si contraddistinse subito per la rigorosa attuazione del processo di conversione alla conduzione naturale che mise così al bando sostanze chimiche e di sintesi e lo zolfo di origine petrolifera.

“Ma è dopo l'incontro con la filosofia biodinamica che tutto cambia... il nostra punto di vista subisce un sostanziale cambiamento... il focus non è più la pianta, ma il terreno dove essa vive, cresce, si nutre.”

Ecco, dunque, il terreno come punto di partenza che scandisce le stagioni e i tempi per la varie lavorazioni, tutto senza concimazione e con un uso limitato e controllato di rame e di zolfo

IMG 5781La cantina

Lo stesso rispetto che caratterizza le varie fasi di lavorazione e di coltura della vigna, si trasferisce anche in cantina, dove le fermentazioni sono spontanee, riducendo al minimo l'uso di solfiti in modo da non alterare il frutto che è e deve rimanere espressione viva di questo particolare   territorio.

L’affinamento, infine, è affidato ad acciaio, cemento e legni appositamente non nuovi.

L’ospitalità

Al centro dell'anfiteatro naturale che le  fa da cornice, si trova il borgo della Tenuta, dove, oltre ai locali di lavorazione del vino, sono stati predisposti due appartamenti a disposizione degli ospiti: la Casa del Vino e la Casa Rossa, rispettivamente da 10 e 5 posti letto, ognuna dotata di un proprio spazio esterno.

Inoltre, sempre a disposizione degli ospiti, c’è anche una attrezzata e piacevole piscina e la sala di degustazione per vini ed olio che vengono  proposti con l’accompagnamento di alcuni prodotti tipici della cucina lucchese e garfagnina, come la minestra di farro, la polenta di formentone, necci di farina di castagne, il lardo di Colonnata, salumi garfagnini e varie zuppe di verdura a seconda della reperibilità stagionale degli ortaggi impiegati.

 

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