La grande tradizione vinicola dei Colli Euganei

Ci troviamo circondati dalla fascia collinare della provincia di Padova, i Colli Euganei. Un ritaglio di terra di circa 18.600 ettari di superficie agricola inondata di luce che accende le verdi pendenze delle colline nel nome di un territorio protetto a nord dalle Dolomiti e mitigato a sud dal mare Adriatico. Nel cuore pulsante della produzione vinicola veneta, le Cantine Terre Gaie si sono tradizionalmente ispirate alla coltura di questo territorio dalle caratteristiche uniche.

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Terre Gaie si trova sulla strada che da Vo’ porta a Carbonara, sui Colli Euganei appunto, immersa nella campagna veneta e circondata da fantastici vigneti. Un complesso moderno che si erge nel mezzo di un territorio antico, ricco di viti e che profuma in ogni angolo di antiche tradizioni legate al vino.

L’Azienda vitivinicola nasce nel 2004 per iniziativa di Salvatore Lovo, enologo e titolare, della moglie Rita e della figlia Silvia.

“Siamo partiti da zero – racconta Salvatore Lovo - disponevo di pochi ettari di terreno ma di tanta esperienza nel settore, di conoscenza del mercato soprattutto di quelli stranieri grazie alla collaborazione di diversi operatori di Nord America, Australia, Germania, Francia. Da qui è cominciata la nostra avventura e la penetrazione nel marcato straniero che è stata la ragione vincente della nostra azienda”.

Tant’è che a tutt’oggi Terre Gaie esporta il 90% della propria produzione, ed è assai più conosciuta fuori d’Italia che in madre patria.

La parte del leone la fanno il prosecco e il pinot grigio, ma soddisfazioni e riconoscimenti arrivano da Triangolo Colli Euganei Rosso e Vittorio Rosso Veneto IGT.

“Oggi siamo impegnati nel far conoscere il Bianco spumante Doc dei Colli Euganei - prosegue Salvatore Lovo - la nostra azienda è pioniera nel mondo”.

Sono un milione e 500.00 mila le bottiglie marcate Terre Gaie alle quali se ne aggiungono un milione e mezzo di altre aziende venete che si appoggiano a Terre Gaie per l’elaborazione di vini e spumanti.

Un po’ di storia

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Salvatore Lovo è l’ultimo di sette fratelli nato in una famiglia contadina con quattro ettari di terreno a mezzadria.

La prima macchina viene acquistata dopo il suo  diploma, che era allora l’obiettivo primario, enologo e consulente, mette insieme qualche ettaro di proprietà intorno casa, nel comune di Vo’, sul versante ovest dei Colli Euganei. Acquista l’attrezzatura di cantina e nel dicembre del 2004 sforna la sua prima etichetta firmata Terre Gaie.

Lungimirante e, al tempo stesso, attento ai conti da far quadrare e forte delle conoscenze dovute alle sue consulenze, organizza la cantina in modo da poter lavorare anche per conto terzi, per gente che ha voglia di fare, che ottiene buona uva, ma non ha i mezzi o le strutture per poi produrre in proprio.

Salvatore Lovo ha da parte sua non solo l’esperienza tecnica, ma anche l’affidabilità, la fede alla parola data e l’ impegno al duro lavoro che gli deriva dalla severa educazione contadina. Così, anche con questa attività di contoterzista, ha successo e aiuta molti piccoli produttori locali a farsi finalmente valere con i propri prodotti perché le buone uve coltivate con passione da sole non bastano, devono poter essere trasformate in buoni vini.

Il primo anno lavora 600mila bottiglie di vino, comprese le sue.

Oggi, a distanza ravvicinata, è arrivato a superare i 3 milioni di bottiglie, 50% delle quali a marchio Terre Gaie. Gran parte di queste prendono la via dell’estero, dal centro e nord Europa, alle Americhe grazie al reparto commerciale e amministrativo guidato dalla figlia Silvia.

Del laboratorio interno di analisi si occupa invece Rita, moglie di Salvatore, a completare il quadro di una conduzione familiare molto specializzata.

L’unione fa la forza

“La nostra azienda arriva in aiuto ai contadini che non hanno modo di produrre ma si limitano a coltivare”. – racconta Salvatore Lovo-.

In sostanza propone ai contadini di coltivare le uve per la sua azienda. In questo modo, in poco tempo agli ettari di famiglia se ne affiancano altri 68. Sono di piccoli proprietari, micro aziende anche con solo un paio d’ettari disseminati nei luoghi migliori delle colline intorno a Vo’, Arquà Petrarca e Cinto Euganeo, tre Comuni vicini tra loro.

“A loro offro sicurezza in cambio di garanzia. - dice Lovo . Il fatto è che loro devono garantirmi l’uva come la voglio io, seguire le regole dettate da me e dal mio collega, l’enologo Andrea Senigallia. Noi, però, non diamo indicazioni e basta, in questi vigneti passiamo molto tempo, dalle prime potature fino al momento della vendemmia. Prima andavamo noi a cercare i contadini adesso sono loro che si fanno avanti per diventare nostri partner.

Moscato per fare il Fior d’Arancio, bollicine Docg della zona, ma anche il serprino che è un vitigno stretto parente della glera, anche in questo caso per un vino spumeggiante con un metodo Charmat lungo, fino a 100 giorni in autoclave, e pure glera, per un prosecco nella versione base e per una versione Gran Cuvée. Questi sono i vitigni della zona nella vocazione aziendale per i vini da bollicine. Senza disdegnare però anche altri vitigni che nel tempo hanno attecchito, per essere trasformati poi in vini fermi”.

In oltre trent’anni di passione per la vigna, di gestione della cantina e di amore per il vino, l’Azienda Terre Gaie ha saputo radicare la cultura del Prosecco nel mondo, ricevendo, anno dopo anno, prestigiosi riconoscimenti. Oggi, forte di questa esperienza e ispirata dall’inesauribile amore per lo Spumante, Terre Gaie scrive una nuova pagina della sua storia, raccontando, vendemmia dopo vendemmia, di vini unici che conquisteranno il cuore dei palati più raffinati.

Terre Gaie Srl

Via Mattiette, 550

35030 VO’ (PD) – ITALY

Telefono. +39 049-9940462

E-mail:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

http://www.terregaie.it

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