Quando il Vino ha l'eco della Grande "Historia"

Acirca mezz'ora d'auto da Firenze, una delle città più belle del mondo, amata dal turismo internazionale per la Guiccairdini02sua storia e le sue straordinarie bellezze artistiche, arriviamo al Castello di Poppiano a Montespertoli, fra Val di Pesa, e Val d'Elsa un borgo che nel '400 fu per un breve periodo "libero comune", prima di cadere sotto l' influenza di Firenze e della Signoria dei Medici.

Un po' di "historia"

I Guicciardini si distinsero come politici e storici e, durante e dopo la Signoria dei Medici, ebbero ruoli fondamentali. La figura di spicco è il grande storico e uomo politico Francesco Guicciardini, nato nel 1483, considerato uno dei più illustri fiorentini del Rinascimento. Fu Ambasciatore in Spagna, per conto della Repubblica Fiorentina, Governatore di Modena e Reggio, Capo della Lega di Cognac. Si ritirò poi a vita privata a Firenze e a Poppiano, dove scrisse parte della sua opera più nota, la "Historia d' Italia", capolavoro e primo modello di storiografia moderna.

Il Castello di Poppiano

Torniamo a Poppiano dove la Famiglia Guicciardini arrivò già nel Medioevo. Erano proprietari terrieri di origine mercantile e possedevano tra l'altro, il Castello di Poppiano (almeno dal’ 1199 come risulta da una antica pergamena). Esso è tuttora dimora dei discendenti della famiglia, il Conte Ferdinando, la moglie Anna Maria, detta Titti e il figlio Bernardo Guicciardini.

La storia dei Guicciardini è stata indissolubilmente legata al Castello di Poppiano, che fu costruito intorno all'anno Mille, come fortezza di difesa esterna di Firenze. Circondato da un triplice giro di mura, è situato su un'altura, una terrazza panoramica naturale, e circondato dall'antico e magico borgo.

Da nove secoli di proprietà della Famiglia Guicciardini, il Castello di Poppiano fu danneggiato durante l’assedio di Firenze (1529) ed in seguito da un terremoto. Oggi, pur mantenendo la sua antica imponenza, il Castello di Poppiano è frutto di un accurato restauro basato sulle immagini originali affrescate recuperate dalle altre ville dei Guicciardini in Val di Pesa e Val d'Elsa.

Guiccardini01La Fattoria del

Castello di Poppiano

(Chianti Colli Fiorentini)

Il Conte Ferdinando Guicciardini ereditò il Castello di Poppiano e le sue terre nel 1962 nel difficile periodo della fine della "mezzadria" che per secoli era stata la forma di conduzione agricola tradizionale in Toscana.

Fu intrapresa subito una radicale trasformazione della Fattoria specializzando vigneti e oliveti ed ammodernando cantine e frantoio, sempre tenendo fermo il principio che il progresso deve comunque rispettare la tradizione. Oggi, la Fattoria del Castello di Poppiano si estende su 265 ettari dei quali 130 a vigneti e 47 a oliveti, progettati per un' agricoltura razionale e rispettosa dell' ambiente.

"Come altri agricoltori Toscani di antiche famiglie mi trovo ogni giorno a conciliare tradizioni secolari con l'evolversi dei tempi" - ci racconta il Conte Ferdinando Guicciardini -."Credo che l'amore dato alla terra, ai vigneti, agli oliveti, tramandato da tante generazioni sia divenuto parte del mio patrimonio genetico". "L'eredità del Castello di Poppiano, nel Chianti Colli Fiorentini, rappresenta per me il retaggio della Famiglia Guicciardini dall' XI secolo, - prosegue Guicciardini - mentre Massi di Mandorlaia, nel Morellino di Scansano in Maremma, Come pure Belvedere Campoli nel Chianti Classico sono realtà nuove tanto volute e poi realizzate".

"A queste fattorie io e mia moglie Anna Maria (Titti) abbiamo dedicato molto di  noi stessi, - conclude il Conte Guicciardini - ed auguro a Bernardo ed a suo figlio Paolino di continuare questa via con la stessa passione ed amare questa nostra realtà fatta di persone, terreni, vini ed olio di oliva".

Siamo nella zona di Denominazione di Origine Controllata e Garantita "Chianti Colli Fiorentini". I terreni, localmente chiamati "alberese", argillosi ma ricchi di scheletro e ben drenati sono esposti a mezzogiorno a quote fra i 300 e i 140 metri sulla dorsale fra la valle della Pesa e quella del Virginio. Oggi i vecchi vigneti degli anni 60-70 sono stati reimpiantati col criterio di "fare qualità riducendo drasticamente la produttività per ceppo e ottenere così vini a maggiore concentrazione. Si utilizzano cloni selezionati, ove possibile, autoctoni, Sangiovese affiancato da uve complementari, Ciliegiolo, Merlot, Cabernet, Syrah e Viognier. 

Il Chianti Colli Fiorentini DOCG "Riserva" e d'annata, insieme al Vinsanto, sono i vini più tradizionali prodotti dalla Famiglia Guicciardini, di pari passo stanno anche portando avanti un intenso lavoro d'innovazione con vini IGT (Indicazione Geografica Tipica). I vigneti in riva destra del Virginio, sono iin prevalenza dedicati al Chianti Colli Fiorentini DOCG mentre quelli in riva sinistra a vini IGT.

"La cantina di vinificazione è adiacente al Castello, ed è predisposta per valorizzare la qualità delle uve coltivate e raccolte nelle nostre vigne" - racconta il co-proprietario Bernardo Guicciardini -. "L'affinamento in botti di rovere per il Chianti Colli Fiorentini Riserva e in barriques per i vini IGT, avviene lentamente nei sotterranei del Castello e aggiunge ai vini rotondità pregio e carattere grazie alla temperatura ottimale mantenuta naturalmente. L'impianto d'imbottigliamento è oggetto di continui aggiornamenti che garantiscono affidabilità totale".

La "Vinsantaia"

La "Vinsantaia", unica e ricca di fascino, è ospitata nella Torre del Castello di Poppiano. Qui, il pregiato e tradizionale vinsanto a base di Malvasia, dopo l'appassimento delle uve sui graticci, matura lentamente in antichi carati e barili di castagno e rovere.

Gli Oliveti 

La varietà principale è “Frantoio” e complementari sono “Moraiolo”, “Leccino e Pendolino”. Siamo in prossimità del limite settentrionale della zona di coltivazione dell'olivo in Italia. Ciò implica una produttività molto bassa (circa una bottiglia a pianta) ma in cambio la qualità e l'aroma dell'Olio del Castello di Poppiano sono superbi.

Il frantoio è ancora nella sua antica sede, nel cortile del Castello, ma, coll'evolversi dei tempi, è stato più volte aggiornato tecnicamente: indice di qualità garantita del prodotto, il controllo della produzione in tutte le sue fasi, dall'olivo fino alla bottiglia. "Disporre del nostro frantoio ci consente di ottimizzare la lavorazione delle olive intervenendo partita per partita sui fattori che determinano la qualità dell'olio: lavorazione immediata dopo la raccolta, frangitura e tempi di gramolazione, tutto rigorosamente a freddo" - ci dice Bernardo Guicciardini.

Il "Laudemio"

E veniamo al fiore all'occhiello dell'olio del Castello di Poppiano: il Laudemio, selezione ottenuta dalle olive delle migliori olivete della fattoria, quelle del Podere La Costa, uno dei possedimenti più antichi del Castello di Poppiano (l'atto di acquisto è del 1384), di varietà in prevalenza Frantoio, raccolte precocemente ai primi di Novembre per esaltare il "fruttato", tipico dell'olio delle colline fiorentine.

La Fattoria Massi

di MandorlaiaGuicciardini03

(Morellino di Scansano)

"Se la storia del Castello di Poppiano affonda le sue profonde radici nei secoli passati, la storia di Massi di Mandorlaia è ben più recente" - prosegue Ferdinando Guicciardini -."Essa è nata dal fascino che la Maremma ha sempre esercitato su di me e su mia moglie Titti per la bellezza del paesaggio unita alla potenzialità del territorio di produrre vini superbi". La zona del Morellino è collinare ed il suo paesaggio, severo e selvaggio ma allo stesso tempo sereno, è caratterizzato dalli intercalarsi di macchia e di campi legati fra loro da una maglia di "sieponali", muri a secco, fossi e scarpate, casolari sparsi, sughere e querce.

Massi di Mandorlaia copre 110 ettari che circondano un casolare di origine settecentesca ed è situata al centro del territorio del Morellino in una zona nota per la sua vocazione vitivinicola. "Quando acquistai Massi di Mandorlaia sapevo bene che erano terreni aspri e difficili da mettere in valore, - racconta Ferdinando Guicciardini - ma era altrettanto evidente che il clima caldo e secco con ampie escursioni di temperatura fra giorno e notte, ottimale per una maturazione equilibrata, la brezza marina che riduce naturalmente il rischio malattie dell' uva, erano le premesse per produrre grandi vini e per Massi di Mandorlaia divenire uno dei punti di riferimento del Morellino di Scansano".

I lavori di dissodamento del terreno sono iniziati nel 1998 e si sono rivelati subito di grande impegno per la natura rocciosa del terreno e i primi impianti sono del 1999. Oggi la superficie a vigna è 56 ettari di cui 46 a Morellino di Scansano DOCG e 13 IGT e I' intensità di impianto è fra le 5000 e 7250 piante ad ettaro.

Il vecchio casale restaurato accolse le piccole vendemmie dei primi anni, poi nel 2006, fu terminata la costruzione della Cantina di Vinificazione ed Affinamento, strutturalmente semplice, ma tecnologicamente avanzata: tini in acciaio inox con controllo remoto della temperatura e un locale di affinamento climatizzato per barriques e botti di rovere accolgono e custodiscono i vini dei Conti Guicciardini.

La Fattoria

Belvedere Campoli (Chianti Classico)

BELVEDERE-CAMPOLI nel Chianti Classico è un nuovo gioiello che si affianca alle aziende dei Conti Guicciardini: CASTELLO di POPPIANO, azienda storica e leader del Chianti Colli Fiorentini , e MASSI di MANDORLAIA , realtà emergente nel Morellino di Scansano. 

La Fattoria BELVEDERE-CAMPOLI si trova in una delle zone piu’ vocate del Chianti Classico a quota di 400 metri sul crinale delle colline fra Mercatale e Montefiridolfi. Esposizione e terreni sono ottimali per garantire grandi vini.

I vigneti attualmente 8 ettari e mezzo, verranno progressivamente portati a 14 ettari. Lo sviluppo di BELVEDERE- CAMPOLI sarà complementare a quello delle altre due aziende dei Conti Guicciardini. E’ una nuova sfida che ci accingiamo a raccogliere per diversificare la nostra offerta elevandone al contempo il profilo qualitativo. 

La prima vendemmia, 2015 è in cantina e, a partire da Settembre 2016 , se il vino sarà abbastanza maturo, avremo le prime bottiglie sul mercato. Una parte verrà posta in invecchiamento per Riserva e “Gran Selezione”.

CANTINE

Eventi Piaceri d'Italia

No result...