"Da Berti": il tempio dell'alta cucina milanese

A due passi dalla stazione centrale e dal nuovo grattacielo della regione, sorge quest'inattesa oasi di pace e di benessere, in cui si possono gustare i più prelibati piatti della tradizione mmeneghina accompagnati da autentici nettari

 

di Federico Gatti

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Berti. Anzi, “da Berti”. Uno dei ristoranti storici di Milano, dove si mangia e si beve benissimo e ci si sente “di casa”, per quanto è suggestivo e accogliente l’ambiente e accurato ma insieme affabile il servizio. “Una manéra noeùva de mangià all’antigaa” (un modo nuovo di mangiare all’antica) è il motto del Ristorante “da Berti”, che offre uno dei più bei menu di cucina milanese della “capitale” lombarda, con inserimenti classici di cucina italiana. 

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Ma non è solo un eccellente ristorante, è una vera oasi di pace ed eleganza inaspettatamente immersa nel verde nel centro di Milano, a un passo dalla stazione centrale e dal nuovo grattacielo della Regione Lombardia. Consta, oltreché di un grande giardino, di quattro grandi sale: la Sala affrescata,la Sala Radetzky, la Sala delle Etichette e la Sala Liebig. Le sue origini risalgono al 1866 quando un intraprendente oste decise d’aprire un’osteria proprio in questa zona, dove “da Berti” tutt’ora è situato. 

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“Da Berti” è il lontano erede delle molte anonime osterie “fuori porta” che nella seconda metà dell’Ottocento punteggiavano gli immediati dintorni della città. E, pur essendosi inserita progressivamente benissimo nel contesto della grande Milano in continua crescita, ha continuato a essere nel tempo un’oasi di buon mangiare, di ottimamente bere e di vivere gioiosamente. Ma sarebbe mai arrivato ai nostri giorni così com’è se non avesse incontrato sulla sua strada una donna unica come la signora Enrichetta Colombi Manzi? Fu lei a rilevare il locale nel 1969, e a svilupparlo in seguito con tanto impegno e rigore. 

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È stata l’anima di questo storico tempio della cucina milanese fino a qualche anno fa, avendo come suo braccio destro il figlio Gigi Rota, che le è subentrato nella direzione del locale dopo la sua scomparsa ma che tutt’ora continua a curare personalmente, con grande scrupolo e affabilità, il servizio nelle sale.Sarebbe ora il caso di celebrare la straordinaria cantina di “Casa Berti”, un vero e proprio dedalo di archi e volte in mattoni, corridoi, stanze, angoli che si snodano sotto tutto il ristorante. La Carta dei vini offre oltre 200 vini, frutto di una ragionata selezione della migliore produzione delle regioni italiane.

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