Ristorante “Casa Nova”

Ad Alberobello, fra le mura di un antico frantoio sotterraneo del 1700, sorge dal 2003 un ristorante che è un autentico inno ai più tipici e prelibati sapori di Puglia: il “Casa Nova”.

 

di Paolo Moresco

ristorante casa nova

Nonostante la crisi, che non ha risparmiato neppure le regioni a più consolidata tradizione turistica, anche quest’estate la “stella” della Puglia ha continuato a risplendere, confermando un trend che va avanti stabilmente ormai da anni e che fa di questa regione (e non solo delle sue splendide località balneari del Gargano e del Salento) una meta sempre più ambita del turismo italiano e internazionale.Ad ammaliare, della Puglia, è anche il suo entroterra, ricco di formidabili attrattive artistiche (si pensi soltanto a Lecce e al suo sontuoso barocco) ma anche di inimitabili – e miracolosamente conservate – testimonianze storico-urbanistiche del suo remoto passato rurale. Si pensi soltanto ad Alberobello, ai suoi candidi trulli culminanti in grigi tetti conici e alla magia delle sue viuzze tortuose. E’ talmente unica, nel pur ricco panorama italiano, da essere stata inserita nella lista dei venticinque “itinerari del gusto e della cultura” che verranno suggeriti ai visitatori di Expo 2015 nell’ambito dell’iniziativa “Grand Tour Tricolore”, tesa a estendere all’intero territorio   nazionale il prepotente richiamo esercitato dall’Esposizione internazionale.

 

UN INNO AI SAPORI DI PUGLIA

Ebbene proprio qui, ad Alberobello, fra le mura di un antico frantoio sotterraneo del 1700, sorge dal 2003 un ristorante che è un autentico inno ai più tipici e prelibati sapori di Puglia: il “Casa Nova” (via Monte S. Marco 13 / via Monte S. Gabriele 16/28). Ne sono titolari i signori Ignazio Spinetti e Martino Convertino, che con grande gusto hanno saputo ricavare, fra le antiche presse di legno e le colonne in pietra dello storico sito, un ambiente suggestivo e accogliente, in cui si possono gustare autentiche eccellenze della gastronomia pugliese (nelle quali la tradizione è in alcuni casi sapientemente reinterpretata in formule innovative, senza però nulla perdere della qualità originaria) accompagnandole con i vini di spiccato carattere di cui questa terra è tanto generosa.

Ma a fare di “Casa Nova” un locale davvero unico è anche il calore umano che vi si respira, grazie anche al fatto – come spiega Spinetti – che “il racconto dei nostri piatti è parte integrante del menu”. Ciò significa che qui non ci si limita a fornire ai clienti un elegante menu cartaceo, ma che ci si prende la briga di illustrarlo piatto per piatto, spiegandone caratteristiche, metodiche di preparazione impiegate e… storia. E sì, perché ogni piatto è un gustoso “tassello” della ricca storia della gastronomia pugliese, e non si può compiutamente gustarlo se non si è messi nella condizione di “contestualizzarlo”, ovvero di sapere come è nato, quali sono le prerogative degli ingredienti impiegati, qual è l’estrosità e perizia culinaria che permette, ora, di apprezzarlo in una versione originale e innovativa, sebbene fedele ai fondamentali dettami della tradizione.

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OGNI PIATTO, UNA STORIA

“Non basta”, spiega infatti Spinetti, “servire piatti di qualità e abbinarli a vini pugliesi importanti: è necessario, anche, far rivivere ai commensali la storia di quei piatti, nutrendoli con passione e impegno: quello stesso impegno, faticoso e nobile, di cui sono impastate le stesse mura dell’antico frantoio che ospita il nostro ristorante”.

“Casa Nova”, del resto, rappresenta l’ambizioso punto di arrivo di due professionisti della ristorazione di grande e qualificata esperienza. Ignazio Spinetti, che peraltro è stato il primo presidente dell’Associazione Ristoratori di Alberobello, cominciò a occuparsi di cucina già a 13 anni, operando durante il periodo estivo in ristoranti e alberghi della costiera monopolitana. La sua formazione “sul campo”, dopo essersi diplomato presso l’Istituto Professionale, continuò poi come cameriere a bordo di grandi navi e, fra il 1980 e il 1988, come Chef de Rang e Màitre presso il “Park Hotel San Michele” di Martina Franca. In seguito Direttore del ristorante “Coccodrillo” annesso alla Zoosafari di Fasano, e dell’ “Hotel Gemini 2” di Monopoli, nel 2001 seguì con successo l’apertura di un nuovo complesso turistico a Cristiano, “Il Parco delle Querce”. Nel 2003, infine, l’inizio del suo sodalizio con lo chef Martino Convertino e la conseguente nascita del ristorante “Casa Nova” di Alberobello.

TITOLARI 

UN'ACCOPPIATA VINCENTE

Non meno significativa l’esperienza accumulata nel campo della ristorazione dallo stesso Convertino, che – dopo essersi diplomato presso l’Istituto Professionale Alberghiero – cominciò a farsi apprezzare come cuoco in rinomati locali pugliesi, per approdare poi nel 1987 al ruolo di Cuoco Capo presso il “Grand Hotel” di Rosamarina. L’anno seguente passò alla guida dei fornelli del ristorante “Coccodrillo”, dove iniziò il suo eccellente rapporto di collaborazione con Ignazio Spinetti, che ne era direttore e che poi seguì sia all’Hotel “Gemini 2” che al “Parco delle Querce”.

Un’accoppiata di professionalità, e di caratteristiche umane, davvero felice, vincente. Che è all’origine del crescente apprezzamento che riscuote ormai da oltre dieci anni il ristorante “Casa Nova” di Alberobello.  

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