Cavoli e broccoli

Chi crede che l’inverno sia un periodo d’oblio della natura, si sbaglia di grosso. Cavoli e broccoli sono alimenti importanti: sapori esclusivi e poche calorie

 

Di Eden Foresti

 

cavoli 2025

Un ortaggio di stagione particolarmente apprezzato per la sua versatilità in cucina e per le sue proprietà benefiche, è certamente il broccolo, “principe” dell’orto nel periodo che intercorre tra i primi freddi, nel mese di ottobre inizia infatti la raccolta delle infiorescenze non ancora mature, e il principio della stagione primaverile, quando le piante iniziano a produrre fiori veri e propri e cessano di essere commestibili. Tantissime sono le sue varietà, ma la più particolare e ricercata è certamente quella del broccolo fiolaro, coltivato sulle colline di Creazzo, nel vicentino, dove il clima si presenta meno rigido rispetto a quello della Pianura Padana, dal momento che esso può resistere a temperature non inferiori a 8-10 gradi centigradi, e la sabbiosa terra bianca offre il miglior nutrimento possibile per le piante e il giusto equilibrio di sostanze azotate e organiche per far crescere il celebre broccolo. Questo celebre broccolo è caratterizzato da una serie di “fioi” (figli, in dialetto veneto, da cui appunto la denominazione “fiolaro”) inseriti secondariamente rispetto all’apice centrale della pianta. Pur appartenendo alla famiglia brassicacea, non ricorda né per forma né per sapore i comuni broccoli e, per merito del suo gusto speciale e della sua rarità, che lo rende reperibile esclusivamente nei dintorni, è diventato il simbolo ufficiale di Creazzo ed è stato a buon diritto insignito della De.Co., cioè la Denominazione Comunale per la sua tutela. La collina di Creazzo è un vero e proprio “giacimento gastronomico”, oltre ad essere un luogo di interesse storico non indifferente. Al broccolo fiolaro, inoltre, è dedicata ogni anno, nel mese di gennaio, un’intensa sagra di dieci giorni con esposizioni di prodotti tipici, padiglioni gastronomici e diverse prelibatezze, dal risotto ai gnocchi, fino al famoso baccalà alla vicentina, rigorosamente a base di fiolaro. È interessante, durante la manifestazione, la cosiddetta “Prova del broccolo”, durante la quale i concorrenti si sfidano per realizzare il miglior piatto a base di “Broccolo Fiolaro De.Co”. Quello tra Creazzo e il fiolaro è un legame secolare e diversi testi storici raccontano che il primo ad innamorarsi di questo prodotto tipicamente veneto fu lo scrittore poeta tedesco JohannWolfgang Von Goethe. Durante la tappa vicentina Broccolo romano del suo viaggio in Italia intrapreso del 1786, rimase assai colpito dall’arco di legno che le contadine portavano sulle spalle, dalle cui estremità pendevano due ceste colme di ortaggi e dal particolarissimo sapore del fiolaro.

Saperne di più

Ortaggi