La Pesca di Verona IGP

 

pesca verona

Pesca di Verona IGP, uno dei primi prodotti frutticoli veneti cui il Ministero ha concesso l'indicazione geografica protetta per storicità e qualità. Ha un sapore piacevolmente zuccherino, una polpa consistente, un elevato contenuto di succo e un colore molto brillante e intenso.

 

di Vittorio Mandone

 

Nel punto in cui il fiume Adige entra nella pianura Padana e forma una caratteristica doppia ansa, a una trentina di chilometri a est del lago di Garda, dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco per la sua struttura urbana e per la sua architettura, Verona è un’importante meta turistica, visitata ogni anno da più di tre milioni di persone. Ma non è tutto, essendo situata ai piedi  del colle San Pietro - appendice meridionale dei monti Lessini - grazie alla protezione delle colline e calda la influenza del lago di Garda ha un clima particolarmente favorevole alla coltivazione della Pesca di Verona IGP. Un frutto appartenente alla specie Persica vulgaris Mill con due varietà: a polpa bianca di forma rotondo-oblata, gialla e nettarina a polpa gialla di forma rotondo-oblunga, entrambi a maturazione precoce, media e tardiva. Il colore è intenso e brillante, la polpa è consistente e succosa, dal sapore dolce e caratteristico. Grazie alla scarsa attività vegetativa delle piante ha delle proprietà uniche e inconfondibili: la colorazione intensa e il gusto equilibrato dolce e acidulo. Le caratteristiche pedo-climatiche della zona di produzione, la secolare esperienza e la professionalità dei frutticoltori veronesi sono gli elementi che contribuiscono alla formazione delle sue esclusive doti di qualità. Le varietà indicate nel Disciplinare sono 22, selezionate per la forma del frutto, il gusto, la particolare colorazione e il grado zuccherino. Le varietà sono raggruppate per periodo di commercializzazione in precoci, medie e tardive.

353 Flora del Veneto Peschi in fiore

LA ZONA DI PRODUZIONE

Il disciplinare prevede il coinvolgimento nelle produzioni di categoria extra e prima di pesche bianche e gialle e nettarine gialle di 18 comuni della provincia di Verona. Si coltiva nella provincia di Verona e in particolare comprende l’intero territorio dei comuni di Bussolengo, Buttapietra, Castel d’Azzano, Mozzecane e Pastrengo. Ma anche Pescantina, Povegliano, S. Giovanni Lupatoto, Sommacampagna, Sona, Valeggio sul Mincio, Villafranca, Castelnuovo del Garda, Lazise, Sant’Ambrogio di Valpolicella, San Martino Buon Albergo, Verona, Zevio. La coltivazione di pesca e di nettarina coinvolge migliaia di aziende con una produzione potenziale di oltre 120mila tonnellate per un volume di affari di oltre 60 milioni di euro. È uno dei primi prodotti frutticoli veneti cui il Ministero ha concesso l’indicazione geografica protetta per storicità e qualità.

 

DA DOVE VIENE LA PESCA

La pesca è un frutto originario della Cina, dove è considerato simbolo di immortalità. Dal lontano Oriente giunge in Persia, paese da cui deriva anche il nome scientifico del frutto Prunus persica, e da lì si diffonde poi in tutto il bacino del Mediterraneo grazie alle conquiste di Alessandro Magno. La Pesca di Verona IGP infatti è coltivata nell’area veronese fin dall’epoca romana, dal 1500 anche in modo specifico fino alle rive del Lago di Garda. A testimoniare l’origine antica di questo frutto, già Plinio nelle sue opere citava la pesca di Verona e, nel 1400 Andrea Mantegna ha proposta la pesca in un’opera raffigurata all’interno della Basilica di San Zeno, a Verona. La coltivazione si sviluppa a partire dal 1700 e già alla fine del secolo successivo la produzione e le superfici dedicate a questi frutteti risultavano sorprendentemente rilevanti. La nettarina, detta anche più comunemente pesca noce perché completamente liscia, ha avuto origine dalla Persica Laevis, della famiglia delle Rosacee, genere Prunus. La sua presenza nel nostro territorio è molto antica, e col nome di pesca noce, assieme alla pesche cotogna, è citate nel grande trattato di agricoltura seicentesca “L’economia del cittadino in villa” dell’agronomo bolognese Vincenzo Tanara. 

2206502686 551a6cd15c oLE PIÙ NOTE QUALITÀ

La pesca tipica di Verona ha un sapore piacevolmente zuccherino, una polpa consistente e un elevato contenuto di succo dovuto alla notevole quantità di acqua e al giusto equilibrio fra grado zuccherino e acidità, il colore dei frutti è molto brillante e intenso. La pesca è il frutto estivo per eccellenza grazie alle sue caratteristiche organolettiche, alla succosità e alle proprietà dissetanti, è ricca di sali minerali e vitamine ed è particolarmente digeribile: ha, inoltre, proprietà diuretiche, dissetanti e leggermente lassative, è indicata per anemie, astenie, dispepsie e gotta.

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