Colesterolo , parliamone...

Quando si parla di colesterolo, spesso il termine ci si spaventa perché lo si collega immediatamente a patologie di natura cardiaca.

Il colesterolo in realtà, quando i suoi valori si trovano all’interno di determinati parametri ritenuti normali, è indispensabile al nostro organismo, in sua assenza, la nostra sopravvivenza non sarebbe possibile.

E’ necessario per

  1. La sintesi di alcuni ormoni
  2. vitale per la produzione di vitamina D
  3. costituente dei tessuti
  4. costituente delle cellule
  5. la formazione della bile

 

La maggior parte del colesterolo necessario al nostro organismo (circa il 70% - 80%) è di natura endogena ovvero, prodotto dal fegato. Il restante 20% - 30%, cioè la parte non prodotta dal nostro organismo, viene introdotto con l’alimentazione. Nell’alimentazione possiamo trovare il colesterolo nei cibi di origine animale come burro, carne, formaggi, uova, salumi ecc... Sono invece totalmente privi di colesterolo i cibi vegetali.

Il colesterolo è dunque una tipologia di “grasso” e, come tale, non può solubilizzarsi in acqua. Per questo motivo, il colesterolo alimentare per circolare nei vasi sanguigni ed andare nel fegato ha bisogno di essere “trainato” da specifiche proteine chiamate: lipoproteine HDL (high density lilpoproteins) e  LDL (low density lipoproteins).

Quindi: il colesterolo è unico, non esiste il colesterolo “buono o cattivo”. Può diventare “buono o cattivo” a seconda della concentrazione di lipoproteine che lo trasportano.

Le LDL facilitano la stasi del colesterolo all’interno delle arterie che, con l’andare del tempo formeranno placche aterosclerotiche, ostruendo le arterie scatenando potenzialmente un infarto. Ma è anche vero che le LDL servono per portare il colesterolo alle cellule e tessuti che ne abbisognano.

Le HDL invece, permettono lo scorrimento del colesterolo verso l’intestino, da qui poi si dirigerà verso il fegato.

Lo ripeto, nel nostro organismo sono necessari sia LDL che HDL, l’importante è che rientrino in valori normali.

VALORI DEL COLESTEROLO

Attualmente, la soglia di sicurezza del colesterolo totale è stata fissata a 200 mg per decilitro ma, all’interno di questo valore bisogna poi vedere i singoli valori di LDL e HDL. Diciamo che per quanto riguarda il valore delle HDL (colesterolo buono), più alto è e meglio è ma comunque, non deve mai essere inferiore a 40 mg per decilitro. Diverso il discorso per le LDL (colesterolo cattivo) che vengono considerate in una situazione di sicurezza quando il loro valore è inferiore a 130 mg per decilitro. Viene considerata invece una condizione di rischio quando il loro valore è superiore a 160 mg per decilitro.

 

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CAUSE DEL COLESTEROLO ALTO

Sono molti i fattori che possono portare ad un innalzamento del colesterolo, di seguito i più comuni:

L’alimentazione: assumendo cibi ricchi di grassi saturi (di origine animali) il colesterolo “cattivo” si alza..

Ereditario: il colesterolo può essere genetico, ovvero ereditato dal patrimonio genetico di famiglia.

Sovrappeso: in questa condizione, il colesterolo aumenta.

Sedentarietà: non fare attività fisica porta ad un innalzamento del colesterolo “cattivo”. Al contrario, facendo attività fisica, i valori di LDL diminuiranno e si alzeranno i valori di HDL.

Fumo: fumare diminuisce i valori di HDL (colesterolo “buono”)

Donne: la menopausa può portare ad un innalzamento del colesterolo

COME ABBASSARLO?

Prima di tutto controlla la tua alimentazione.

Le tue abitudini alimentari devono prevedere cibi poveri di grassi saturi e colesterolo. Se sei in sovrappeso, devi anche cominciare a pensare che devi dimagrire. Fai attività fisica regolare.

Un'altra cosa che potresti fare (da abbinare a quanto detto sopra) è l’utilizzo delle statine o inibitori dell’HMG-CoA reduttasi. Il loro compito è proprio quello di abbassare i livelli di “colesterolo cattivo” a favore di quello buono.

Le statine possono essere di natura chimica o di derivazione vegetale.

Sicuramente, dovendo scegliere tra le due, sono preferibili quelle di derivazione vegetale.

Indipendentemente dalla loro derivazione però, entrambe hanno degli effetti collaterali:

·       portano a gravi problemi di natura muscolare.

·       portano a steatosi epatica (fegato grasso).

Le statine chimiche più conosciute sono la Simvastatina e la Lovastatina, tra le naturali sicuramente il riso rosso fermentato è il più conosciuto.

IL NOSTRO CONSIGLIO

Esiste un fungo che può dare dei risultati davvero importanti nel controllo del colesterolo  in assenza di effetti collaterali:

·       fungo Pleurotus Ostreatus - è in grado di ostacolare sia la sintesi del colesterolo da parte del fegato (produzione endogena) sia l’eccessivo assorbimento del colesterolo derivante dall’alimentazione alimentare (colesterolo esogeno).

Il nostro consiglio è di assumere 2 capsule di Pleurotus Ostreatus da almeno 500mg abbinate ad 1 compressa di vitamina C, alla sera, prima di cena. La vitamina C è indispensabile per rendere biodisponibile il fungo.

 

 

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